Dopo i concerti e prima gli spettacoli, tutta la comunità si ritrova al Piccolo Teatro e nella Sala dei Santi Patroni intorno ad un aperitivoTra i nostri ospiti presenti quest'anno, la famiglia del canonico Louis Poucin de Wouilt, albergatore del seminario e prefetto dell'anno di spiritualitàDopo gli spettacoli, la serata non fa che iniziare poiché tutti, superiori, canonici, ospiti e seminaristi assaggiano il grande buffet di Natale!Tre canoniciI seminaristi nella Sala dei Santi PatroniNella gioia e nella buona disposizione!Tartufi <i>fatti in casa</i> preparati per l'occasione da un seminarista premurosoPosto ai dolci.Vista dalla tribuna del Piccolo TeatroIl Krabambuli è un'altra tradizione del seminario, di origine austriaca. Si tratta di un vino caldo con numerosi aromi sopra il quale si fa fiammeggiare un pane di zucchero.Ma prima di degustare il Krabambuli, è opportuno cantare la lunga canzone poliglotta a esso dedicata.Dopo il Krabambuli, altri canti sono ripresi in coro dai seminaristi.Il nostro ospite d'onore, Mons. Agostini, circondato da tre seminaristi, in posa davanti al ritratto del Cardinale Burke offerto ai superiori per la festa di Natale.